Come aprire un blog: 8 cose da fare prima

Come aprire un blog: 8 cose da fare prima

febbraio 29, 2016 • per iniziare • Views: 576



Se stai leggendo questo post immagino che avrai già capito l’importanza di creare un blog aziendale. Prima però di buttarti a capofitto nell’impresa, siccome non sei uno sprovveduto, e ci tieni alla tua attività, vuoi assicurarti di non fare passi falsi.

Se ti rispecchi in questa descrizione sei nel posto giusto! Ti stai avvicinando al mondo del “corporate blogging” con il giusto atteggiamento.

Se è vero infatti che creare un blog continua ad essere una strategia aziendale vincente, è anche vero che molti blogger provetti abbandonano il progetto dopo soli pochi mesi.

Non sempre il problema è dovuto a mancanza di interesse da parte del mercato. Molto spesso chi si improvvisa blogger dall’oggi al domani non ha ben chiaro quali passi seguire, non usa gli strumenti giusti oppure tralascia qualche aspetto importante nella sua strategia.

Se devi ancora creare un blog, hai un vantaggio rispetto a loro. Hai ancora il tempo di accertarti di avere tutte le carte in regola per mettere in atto la tua strategia.

Sì, però il tempo è limitato. E’ per questo che voglio sintetizzarti 8 cose indispensabili da fare prima di avviare il tuo blog aziendale.

1. Scegli l’argomento del tuo blog

Il blog aziendale è uno strumento di marketing con il quale istruisci i tuoi lettori su cosa sai fare o su cosa offre la tua azienda per convertirli in clienti affezionati. E’ chiaro che l’argomento che sceglierai, se hai già un’azienda, sarà strettamente collegato alla tua attività.

Ma attenzione! Ricorda che l’argomento che ti potrà garantire il successo dovrà essere estremamente specifico. Cosa intendo?

un argomento specifico garantirà il successo del tuo blog Condividi il Tweet

Facciamo l’esempio che tu faccia il decoratore di interni. Di cosa parlerà il tuo blog?

Forse penserai… della decorazione di interni, che domande!… E’ invece no. E’ un argomento troppo ampio. Probabilmente ci saranno già tanti altri blog sull’argomento, c’è più concorrenza, e sarà molto difficile distinguersi dalla massa.

L’argomento del tuo blog invece dovrebbe essere per esempio: le strutture in cartongesso. E’ solo un esempio buttato lì per farti capire il concetto.

Quanto specifico deve essere l’argomento dipende da vari fattori:

  • quante persone sono interessate all’argomento
  • quante persone sono disposte a spendere dei soldi per quel settore
  • quanta concorrenza esiste

Non è possibile quindi stabilire delle regole precise.

Ma se non hai ancora un’azienda ed intendi aprirne un’attività? Anche in questo caso vale la regola dell’argomento né troppo ampio né troppo specifico. Ma da quale argomento devi partire?

Ecco alcune domande da porti nella scelta dell’argomento generale:

  • L’argomento ti appassiona?
  • Hai abbastanza competenze nel settore?
  • E’ un argomento evergreen, cioé non passerà di moda?
  • Quanto avrai da dire sull’argomento?
  • Ti permetterà di scalare la tua attività, partendo da una semplice vendita di un ebook da 10€ per esempio per poi passare a prodotti di fascia di prezzo più alta, come videocorsi?

Se ancora non hai chiaro in mente quale argomento scegliere dai un’occhiata a questo post di Andrea Di Rocco.

2. Scegli il nome in maniera consapevole

Come ho scritto in un precedente post, un errore che molti blogger alle prime armi commettono è sottovalutare l’importanza del nome.

Il nome del blog in effetti non è solo un nome, da scegliere solo in base ai propri gusti e alle proprie preferenze. Il nome può essere determinante nel garantire una maggiore visibilità, nell’attirare il cliente e nel distinguersi dalla massa.

Se ti sei perso il post dove parlo dell’importanza del nome vai a leggerlo. Ho scritto anche un report gratuito in merito.

Beh… potrai pensare… quante storie! Il nome lo posso poi sempre cambiare!

Sì è vero, ma pensa un po’ al tempo e ai soldi persi per cambiare dominio… e alla figura che ci fai con i tuoi lettori.
Sapranno tutti che hai cambiato nome perché quello precedente era sbagliato. Meglio evitare!

3. Scegli l’hosting e acquista il dominio

Un aspetto dove molti aspiranti blogger vanno in confusione è decidere quale hosting scegliere. Per hosting si intende un servizio web che ospita il tuo blog.

Se fai una ricerca su Google se ne dicono tante. Tuttavia se vuoi essere il migliore l’hosting che fa per te è Siteground.

Ecco alcune testimonianze al riguardo:
Dario Vignali
Giuseppe Fava
Giacomo Freddi

Web Hosting

Però voglio essere sincero con te. Di per sé scegliere l’hosting giusto non basta. Per esempio per rendere velocissimo il caricamento del tuo blog devi ottimizzarlo.

Se vuoi approfondire l’argomento leggi questo articolo di Andrea Di Rocco.

Una volta scelto l’hosting che fa per te, ovviamente devi acquistarlo insieme al dominio. Il dominio è l’identificativo del tuo blog, per intenderci www.nomedelblog.it.

4. Procurati la piattaforma giusta

Gestire un blog è un impegno importante. Ci vuole tempo per affinare le proprie conoscenze, tempo per scrivere sempre nuovi articoli, tempo per rispondere ai commenti dei lettori. Oltre ovviamente a tutti gli altri impegni legati alla tua attività.

Dunque se non vuoi essere fra quei blogger che mollano dopo pochi mesi, è indispensabile che ti focalizzi sull’unica cosa che veramente conta per te: i contenuti del blog.

content is the king

Quindi la scelta della piattaforma da usare per creare e gestire il tuo blog deve necessariamente tener conto di questo aspetto.

Ed è per questo che devi scegliere WordPress. Semplificherà al massimo la creazione e la gestione del blog, garantendoti un servizio di ottima qualità, e soprattutto dandoti gli strumenti migliori per portare il tuo blog al successo.

Esistono almeno 7 motivazioni valide che fanno di WordPress la migliore piattaforma per il blog. Ne ho parlato in questo post.

5. Siediti e pianifica il costo

In ogni attività in cui si cerca un profitto è indispensabile pianificare i costi. Dunque in ogni strategia che si intende applicare occorre prima fermarsi un attimo, sedersi a tavolino e calcolare la spesa!

Ecco i fattori da tenere presente per calcolare quanto ti costerà creare e gestire un blog:

  • Costo dominio + spazio web
  • Tema grafico professionale
  • Costo di un corso per imparare a usare WordPress (se necessario)

Ma a grandi linee di quanto stiamo parlando?

Eccoti una stima:
Costo dominio: si va dai 2€ ai 5€ al mese per un hosting condiviso fino anche a 400€ al mese. Dipende dalle esigenze della tua azienda. Devi verificare le caratteristiche sui siti web dei fornitori.
Costo tema grafico professionale: in media un buon tema lo puoi acquistare ad un prezzo che va dai 40$ ai 60$.
Costo del corso per imparare WordPress: puoi impararlo da solo, non è nulla di trascendentale (occorre solo tempo), oppure puoi acquistare un corso da chi è già esperto (dai 37€ ai 60€).

6. Impara come analizzare i dati del blog

Per quale motivo hai deciso di creare un blog? Quale obiettivo vuoi conseguire? Beh, ovviamente non scriverai articoli per il tuo blog solo per intrattenere o per ingannare il tempo.

L’obiettivo finale del blog è vendere. Questo non avverrà in maniera istantanea e miracolosa!

l'obiettivo finale del blog è vendere Condividi il Tweet

Dovrai testare, analizzare e correggere diverse volte per avvicinarti sempre di più all’obiettivo.

Dovrai verificare quali sono gli argomenti che funzionano di più, quindi i post più letti o più commentati, il tempo di permanenza dei lettori su un articolo o sul tuo blog in generale.

Dovrai verificare quanto traffico arriva al tuo blog giornalmente, e ti sarà utile anche conoscere alcune caratteristiche dei visitatori, come l’area geografica di provenienza, l’età, il sesso per esempio.

Come potrai fare tutto questo?

Lo strumento indispensabile che dovrai imparare e utilizzare quotidianamente è Google Analytics.

google analytics

7. Impara i fondamenti della SEO

Cos’è la SEO?

Questa sigla sta per “Search Engine Optimization”, vale a dire “Ottimizzazione per i motori di ricerca”.

Perché è fondamentale la SEO e cosa c’entra con il tuo blog?

La SEO comprende tutte quelle tecniche che permettono di posizionare un sito web o un blog nelle prime pagine di Google per intenderci, in base ad alcune parole specifiche, chiamate parole chiave (keywords).

Ti faccio un esempio.

Prova a cercare su Google la frase “come dimagrire”. Come immaginerai usciranno fuori una montagna di risultati (765000 per l’esattezza al momento in cui scrivo questo articolo).

seo google

I primi 2 risultati non sono da considerare in quanto sono annunci a pagamento.

Quindi nell’esempio in figura il sito web con migliore posizionamento per quanto riguarda la SEO per la parola chiave “come dimagrire” è www.donnaclick.it.

Ti sei mai chiesto con quale criterio una pagina web compare nelle prime posizioni?

E’ chiaro che non è possibile spiegarlo in poche righe. Per diventare SEO specialist occorre studiare molto. Ma quello che realisticamente puoi fare, ed è quello che ti serve veramente, è imparare le basi.

Se vuoi che gli articoli del tuo blog siano visibili a chi fa una ricerca su Google uno strumento di cui non potrai fare a meno è Yoast SEO.

8. Proponiti di usare un calendario editoriale

Quando avrai predisposto il tutto per partire potrai iniziare a scrivere i tuoi post. Ma un ultimo aspetto da non dimenticare mai è quello di pianificare e organizzare la scrittura degli articoli. All’inizio molto probabilmente non avrai difficoltà a trovare gli argomenti. Ma più andrai avanti e più sarà difficile e non potrai permetterti di pensare a cosa scrivere il giorno prima dell’uscita del post. Sarà un primo passo verso il fallimento.

Tutti i migliori blogger usano quello che viene definito un calendario editoriale. Per dirla breve il calendario ti permetterà di avere sempre argomenti per i tuoi post e ti consentirà anche di tenere un archivio organizzato per i tuoi articoli.

Per approfondire l’argomento leggi questo articolo di Riccardo Esposito.

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