Mappa mentale e content strategy: che relazione c’è?

Mappa mentale e content strategy: che relazione c'è?

maggio 26, 2016 • content marketing • Views: 868


Cos’è una mappa mentale e perché aiuta l’ispirazione

Ne hai già sentito parlare?

Premetto che non sono un esperto di Mappe Mentali. Fino a poco tempo fa non le conoscevo nemmeno. Poi casualmente ho fatto la loro conoscenza. Come?

Ho acquistato un corso online da un esperto di web marketing. Tra gli strumenti usati dal mio mentore ho visto che utilizzava uno schema ramificato di parole per rappresentare graficamente i concetti espressi.

In realtà quelle non erano esattamente delle mappe mentali, ma si avvicinavano molto.

In un primo momento ho pensato: “che trovata originale!” non pensando che in realtà si tratta di un metodo non solo molto usato, ma elaborato da esperti.

Per la cronaca il metodo delle Mappe Mentali è stato ideato dallo psicologo inglese Tony Buzan intorno al 1960… mi fermo qui, non voglio dilungarmi in questi aspetti tecnici e teorici.

Nell’immagine qui sotto puoi vedere un esempio di mappa mentale, che ho preso a prestito dal sito ufficiale di Tony Buzan, dove se ti interessa puoi trovarne altri.

esempio mappa mentale

Come vedi si tratta in sostanza di partire da un concetto centrale, un’idea principale, che si ramifica in aspetti secondari o approfondimenti. Ma non consiste in un freddo e anonimo diagramma: l’uso di colori diversi e di immagini in una mappa mentale stimola la creatività e attira l’attenzione di chi la osserva.

Se fai un po’ di ricerche noterai che la mappa mentale può essere utilizzata per vari scopi. Ma quello che a noi interessa come può esserci utile nella produzione di contenuti per il blog?

Ho trovato un articolo interessante scritto da Daniele Imperi, blogger di Penna Blu, lo trovi qui.

Devo dire che finora non ho ancora mai utilizzato di persona le mappe mentali, sono onesto, ma dopo questi approfondimenti mi propongo di usarle, e ti consiglio di fare lo stesso.

Metti come argomento centrale l’argomento del tuo blog, e come punti secondari tutti i sottoargomenti che ti vengono in mente. Poi ogni sottoargomento puoi a sua volta ramificarlo in altri sottoargomenti. Potenzialmente ogni ramo dell’albero potrebbe essere il titolo di un post, a patto che tu abbia abbastanza argomenti di valore da scriverci sopra.

Anche se non sei un esperto di mappe mentali e forse le tue mappe non sono perfette, pensa a come usarle potrà far scorrere velocemente le idee. Inoltre è un modo per mettere su carta le idee per evitare che sfuggano dalla mente. Inoltre controllando e ricontrollando la mappa ti verranno in mente ulteriori idee.

Sì, forse se non le hai mai usate potresti essere scettico nell’usare una mappa mentale. Ma come afferma Eugenio Olmetto, uno dei massimi esperti di Mappe Mentali applicate al business e fondatore del sito www.mappementali.net, vale la pena usarle per 4 motivi:

  1. ti fanno risparmiare tempo
  2. ti permettono di lavorare meglio
  3. ti risparmiano fatica
  4. ti permettono di lavorare divertendoti

Come si crea una mappa mentale: i 9 step

Tranquillo! Non c’è bisogno di frequentare un master: creare una mappa mentale è un processo piuttosto semplice.

Innanziutto assicurati di avere a disposizione due cose:

  • foglio bianco abbastanza grande
  • pennarelli o matite colorate

Poi ti basta seguire questi 9 passi (guarda la figura di esempio della mappa mentale):

  1. Prendi il foglio bianco e posizionalo in modo orizzontale
  2. Al centro del foglio disegna un’immagine che rappresenta l’argomento principale (usa almeno 3 colori)
  3. Disegna i rami principali che rappresentano le prime associazioni che ti vengono in mente (usa linee curve e colorate)
  4. La lunghezza della linea deve corrispondere alla lunghezza della parola o dell’immagine di riferimento
  5. Scrivi solo una parola chiave per linea e scrivila in modo che sia facilmente leggibile
  6. Man mano che ti allontani dal centro diminuisci lo spessore delle linee e le dimensioni delle parole
  7. Sviluppa le prime idee chiave (i rami principali) creando nuove assegnazioni
  8. Usa immagini e icone (catturano l’attenzione e stimolano la creatività)
  9. Personalizza la mappa usando codici e simboli particolari

Esistono software per creare una mappa mentale?

Sì, esistono! Sul sito stesso di Tony Buzan puoi scaricarne uno.

Ma è meglio usare carta e penna o utilizzare un software? Beh a questa domanda non ho la pretesa di darti una risposta.
Gli esperti sostengono che ci sono vantaggi e svantaggi in entrambi.

Usare un software potrebbe essere vantaggioso per vari motivi. Per esempio:

  • creare una mappa è molto più rapido
  • non hai problemi di spazio
  • puoi facilmente condividere le tue mappe con altre persone

Tuttavia avrai bisogno di un software adeguato e la tua creatività sarà un po’ meno stimolata.
L’unica soluzione è provare.

Ti suggerisco di testare entrambi i metodi e poi fammi sapere il tuo parere nei commenti di questo post! Anch’io lo farò!

Ecco due software che puoi usare:

Condividi la tua opinione

Come già ti ho detto non sono un esperto di Mappe Mentali e non pretendo di parlare dal piedistallo. Questo post è nato piuttosto come stimolo alla discussione e alla condivisione delle idee. Mi piacerebbe dunque che condividessi con me e con tutti i lettori qual è la tua idea sulle mappe mentali, se le hai usate come ti sono state utili, o qualunque spunto interessante ti venga in mente sull’argomento.

Sentiti libero di scrivere un commento in fondo all’articolo! Chissà magari anche questo potrà servire a dare ispirazione!

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