Perché dovresti smettere di imitare i migliori e come iniziare a fare split testing

Perché non devi imitare i migliori e come fare split testing

marzo 18, 2016 • web marketing • Views: 855


Cosa significa fare split testing?

Ogni Internet Marketer che si rispetti conosce bene cosa sia lo split testing (chiamato anche A/B Testing).
Ma siccome probabilmente non sei uno di loro ecco la definizione che puoi trovare sul sito web di Optimizely:

“Lo split testing è un metodo per condurre esperimenti controllati e randomizzati con l’obiettivo di migliorare la metrica di un sito web… Il traffico in entrata verso il sito viene distribuito tra l’originale e le varianti senza che i visitatori si accorgano di partecipare a un esperimento.”

Se vuoi approfondire puoi consultare l’articolo originale.

Ok, ma detto in parole semplici?

Uno split test non è altro che testare due varianti di uno stesso elemento (titolo del post, oggetto dell’email, immagine di un annuncio pubblicitario su facebook…) e verificare quale dei due produce risultati migliori (numero maggiore di lettori, maggiore open rate della mailing list, maggiori click o conversioni sulle Facebook Ads…).

L’avresti mai detto che ogni volta che leggi il tuo blog preferito oppure quando visiti i siti web più autorevoli, fai parte di un esperimento?
Se aprissi la stessa pagina nello stesso momento con due PC diversi o due Smartphone diversi molto probabilmente la pagina apparirebbe leggermente diversa sui due dispositivi. Non parlo delle piccole differenze dovute al browser usato.

Probabilmente ti capiterà di vedere un diverso colore, un diverso titolo, o un diverso layout dei vari elementi della pagina sullo schermo. Perché?

Si tratta di uno Split Test. In genere 50% dei visitatori visualizzeranno una versione mentre l’altro 50% visualizzeranno l’alternativa. Tutto in modo assolutamente automatico e senza che sia evidente al pubblico.

Perché è necessario fare split testing?

Nel marketing non ci sono regole precise su cosa funziona e cosa no. Inoltre ciò che può funzionare con un certo pubblico non è detto che funzioni con un’altro. Molto dipende anche dalla nicchia di mercato in cui ci troviamo.

Va da sé che se vogliamo conoscere cosa funziona veramente con il nostro pubblico occorre TESTARE, TESTARE e ancora TESTARE.

Se vuoi incrementare i risultati devi fare una sola cosa: TESTARE! Condividi il Tweet

nel marketing bisogna fare test

Ecco alcune ragioni per farlo:

  • misuri cosa gli utenti realmente preferiscono, non cosa dicono di preferire. Sotto questo aspetto lo split test è più efficace di un sondaggio. Costruisci le tue strategie su azioni reali non su delle supposizioni
  • fai dei test senza farlo sapere. Molti utenti sono bombardati da sondaggi, ed è facile che ne siano infastiditi. Col lo split test puoi misurare le azioni di tutti gli utenti anche quelli a cui non piacciono i test.
  • lo split test è applicabile a tutto: al tuo sito web, ai tuoi messaggi email, alle tue landing page. Quello che devi fare quindi è impostare non un semplice split test ma una strategia che utilizza molti split test che agiscono in sinergia.
  • ottieni i risultati in tempo reale. Terminato il periodo che hai previsto per il tuo split test sarai ingrado di dichiarare vincitrice una delle due varianti “A” o “B” immediatamente e potrai creare un’altra variante per proseguire nel test e migliorare continuamente i tuoi risultati.

Dove fare split testing?

Come ho già detto lo split testing si applica a tutto. Ecco una lista di elementi che dovresti testare subito sul tuo blog:

  • Titolo del post
  • Tipo di Form di iscrizione (es. single o double-optin)
  • Immagini
  • Giorno di uscita del nuovo post
  • Lunghezza del post
  • Tipo di font
  • Colore o testo della CTA (es. pulsanti)
  • Posizione dei pulsanti social
  • Tipo di contenuti (Testo, Immagini, Video)

Ovviamente sono solo alcuni esempi. Il segreto è non prendere per “oro colato” i casi di studio sugli split test. Ti possono essere utili come esempi, ma i test che ti saranno più utili saranno i TUOI test.

Come fare split testing?

Sul mercato ci sono diversi strumenti sia gratuiti che a pagamento per fare uno split test. Ma voglio mostrarti forse il metodo più semplice e gratuito per fare uno split test su una landing page. Questa pagina ha un ruolo centrale nella strategia del tuo blog, quindi è una delle prime cose che dovrai ottimizzare. Nel video qui sotto ti aiuterò come impostare il test.

Semplice vero? Ovviamente non sto dicendo che sia il modo migliore per impostare uno split test. Ma forse il più semplice e veloce. E non ti costa nulla!

Alcuni strumenti per fare split testing

Sul mercano ci sono diversi strumenti di alto livello che dovresti conoscere. Ecco ne alcuni:

Optimizely

optimizely

E’ integrabile facilmente in WordPress con apposito plugin gratuito. Ti permette di effettuare uno split test sia sugli articoli (I post del tuo blog) che su differenti tipi di post creati da eventuali plugin installati.

Il plugin permette di testare i titoli dei post. Ti basterà indicare i due o più titoli che vuoi testare nella schermata di modifica del post e creare un esperimento.

Il plugin permette anche di visualizzare i risultati dell’esperimento.

Vwo

vwo

E’ uno strumento a pagamento ma offre diverse funzioni come:

  • A/B Test su una landing page
  • Split Test su due differenti URL
  • Test Multivariato (modifiche di più elementi di una pagina)

E’ necessario inserire una parte di codice sul sito web da analizzare.

Unbounce

unbounce

E’ un servizio a pagamento che ti permette di effettuare A/B Testing su una landing page. Offre template già pronti, un editor semplice e veloce, un design responsive (valido su qualsiasi dispositivo. E’ integrabile in WordPress con un click.

Da la possibilità per chi usa campagne pubblicitarie Pay Per Click di modificare dinamicamente le parole chiave nella tua pagina in base alle parole cercate su google.

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